Questi sono i segni che possono rivelare uno squilibrio ormonale

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I messaggeri chimici del corpo, gli ormoni, viaggiano verso ogni organo attraverso sangue e regolano i processi vitali, come il metabolismo e la riproduzione. Gli ormoni più comuni del corpo sono gli estrogeni, progesterone e testosterone (ormoni sessuali), tiroide (ormone del metabolismo), adrenalina (ormone dell’energia), cortisolo (ormone dello stress) e la melatonina (ormone del sonno).

Le donne sperimentano maggiori cambiamenti ormonali rispetto agli uomini. Mentre ragazzi e ragazze passano attraverso la pubertà, le donne subiscono diverse fasi di definizione per tutta la vita – mestruazioni, gravidanza, post-parto, premenopausa e infine menopausa. Tutti questi stati cambiano notevolmente il corpo di una donna e la rendono suscettibili alle variazioni ormonali, che influenzano in modo significativo il suo benessere fisico e mentale in generale.

Ogni volta che sentiamo la frase “squilibrio ormonale“, viene in mente istantaneamente l’immagine di una donna agitata e iperattiva, ed è triste in quanto riflette la negatività e l’insensibilità associata a questa condizione. Dovreste consultare un medico in presenza di squilibrio ormonale, ma il primo passo verso il trattamento inizia con l’identificazione del problema. Ecco 10 segni che possono celare uno squilibrio ormonale.

Aumento o perdita di peso

Se notate fluttuazione nel vostro peso, la causa può essere dovuta a cambiamenti ormonali nel corpo. La tiroide secerne ormoni che regolano il metabolismo e, di conseguenza, l’aumento o la perdita di peso. Se avete anche brividi, stanchezza, pelle secca e stipsi allora la ghiandola tiroide potrebbe produrre un numero inferiore di ormoni per il controllo del peso. Inoltre, quando gli ormoni sono squilibrati, lo stress si espande copiosamente e questo fa sì che il corpo pompi adrenalina per produrre energia e cortisolo per mantenere quel livello di energia.

Costante stanchezza e debolezza

La stanchezza è un sintomo comune di uno squilibrio ormonale, soprattutto in menopausa e post-menopausa. Il cortisolo, un ormone prodotto nelle ghiandole surrenali durante periodi di stress, spesso contribuisce alla fatica. I livelli di cortisolo influenzano direttamente la secrezione di serotonina – un ormone che ci rende felici. Quindi, se vi sentite depressi e inutili assieme alla sensazione di stanchezza, è un segno infallibile di uno squilibrio ormonale. Inoltre, la fatica può essere dovuta alla carenza di ormone tiroideo che controlla il metabolismo del corpo.

Vampate di calore e sudorazioni notturne

Se improvvisamente avvertite caldo che si diffonde attraverso il corpo accompagnato da sudorazione, palpitazioni e formicolio, potrebbe trattarsi di “vampate di calore“. Potreste anche trovarvi inspiegabilmente a sudare di notte. L’ipotalamo è una parte del cervello responsabile del controllo di svariate funzioni del corpo, tra cui la temperatura corporea. Uno squilibrio ormonale sconvolge i livelli di estrogeni del corpo – l’ormone sessuale femminile primario – e diminuisce la sua produzione. I livelli di estrogeni ridotti inviano segnali confusi all’ipotalamo, ragione per cui il corpo si riscalda, e questo mette in moto la sudorazione per raffreddare il corpo.

Insonnia e problemi di sonno

L’insonnia è un sintomo comune della menopausa nelle donne. Non uno ma diversi ormoni sono responsabili di insonnia quando c’è uno squilibrio. Il ruolo del progesterone – l’ormone sessuale femminile – è recentemente emerso in problemi correlati all’insonnia. Quando i livelli di progesterone scendono, siamo vigili e svegli. Inoltre, gli estrogeni favoriscono il sonno REM – un sonno profondo caratterizzato da movimenti oculari casuali, muscoli rilassati e sogni vividi. Aumenta anche le ore di sonno e riduce il numero di bruschi risvegli post-sonno. Infine, gli estrogeni aiutano a regolare la temperatura del corpo. Pertanto bassi livelli di questo ormone provocano un sonno scadente e aumentare delle sudorazioni notturne. Il cortisolo alto è anche causa di stress ormonale che interrompe il sonno REM.

Perdita di capelli

E’ più comune tra gli uomini, ma la perdita dei capelli è anche un sintomo di pre-menopausa, gravidanza e post-gravidanza nelle donne. Il testosterone (un ormone maschile presente in tracce nelle donne) si converte in diidrotestosterone (DHT) interagendo con un enzima presente nei follicoli piliferi. Il DHT danneggia e uccide i follicoli dei capelli, e ciò porta alla perdita. Uno squilibrio ormonale accelera la produzione di testosterone, causando più conversioni DHT e una maggiore perdita di capelli.

Sbalzi d’umore e depressione

Serotonina e endorfine sono ormoni “che producono felicità“. Le endorfine sono prodotte dalla ghiandola pituitaria, e la serotonina viene secreta dalla ghiandola tiroide. Ad alti livelli, questi ormoni inibiscono la percezione del dolore, mentre a bassi livelli inibiscono sentimenti di felicità e positività. Quando questi ormoni vanno in tilt vengono causati sbalzi d’umore. Uno squilibrio ormonale può provocare alle ghiandole di andare fuorigiri un minuto, creando attacchi di estasi. Allo stesso modo, le ghiandole possono rallentare il minuto successivo, inibendo la produzione di questi ormoni della felicità e portando sensazione di depressione e tristezza.

Indigestione e problemi gastrointestinali

Uno dei sintomi più trascurati di uno squilibrio ormonale è l’indigestione. Gli ormoni giocano un ruolo chiave in praticamente ogni funzione del corpo, tra cui la digestione. Gastrina, secretina e colecistochinina sono tre ormoni presenti nel tratto gastrointestinale che contribuiscono alla digestione aiutando a spezzare il cibo per l’assorbimento rapido nel flusso sanguigno. Uno squilibrio in questi ormoni digestivi porta indigestione caratterizzata da gonfiore, crampi addominali, sensazione di bruciore allo stomaco, eruttazione e nausea.

Perdita della libido

La produzione di ormoni è particolarmente sbilanciata nelle donne dopo il parto, prima della menopausa e dopo la menopausa. Le prestazioni delle ovaie diminuiscono con l’età, così come la produzione di estrogeno, l’ormone sessuale secreto dalle ovaie, e la ridotta produzione associata all’età provoca scarso flusso di sangue a clitoride, vagina e vulva. Questo provoca secchezza vaginale e inibisce anche la risposta del nervo genitale e l’eccitazione.

Improvviso desiderio di cibo

Quando subiamo uno squilibrio ormonale, la nostra ghiandola surrenale può avere un duplice effetto sul nostro desiderio di cibo. Da un lato, può alzare i livelli di cortisolo fino a stress ormonale cronico, e dall’altro, sperimentare un esaurimento, portando ad una produzione troppo bassa di cortisolo. Entrambe queste situazioni influenzano i livelli di zucchero nel sangue, che a sua volta influenza la fame. Alti livelli di cortisolo inducono glicemie accelerate che portano a morsi della fame. Allo stesso modo, bassi livelli di cortisolo portano a livelli pericolosamente bassi di zucchero nel sangue. Poiché lo zucchero si trasforma in energia nei muscoli, bassi livelli di zucchero causano affaticamento e l’invio di un segnale di “fame” al corpo. Un’altra forma di squilibrio ormonale si verifica quando la ghiandola tiroide crea meno ormoni tiroidei del necessario. Ciò contribuisce alla diminuzione di zucchero nel sangue e provoca la voglia di zucchero. Le voglie sono sintomi comuni nelle ragazze premestruate, quando i loro corpi sono sottoposti a un sacco di cambiamenti ormonali.

Occhi asciutti

La sindrome dell’occhio secco si verifica quando gli occhi non producono abbastanza lacrime per una adeguata idratazione. E’ una sensazione spiacevole e spesso dolorosa e può essere causa di uno squilibrio ormonale nel corpo. Gli ormoni aiutano a regolare la funzione degli occhi e influenzano direttamente la loro salute. Il testosterone (androgeno) supporta le funzioni delle ghiandole lacrimali e di Meibomio, situate sulla cornea. Queste ghiandole mantengono un equilibrio per l’occhio e regolano la produzione di lacrime. In presenza di uno squilibrio ormonale che decelera la produzione di testosterone del corpo, si induce l’inattività di queste ghiandole, e questo porta ad occhi asciutti.

Grazie per l’attenzione, ci risentiamo al prossimo rimedio della Nonna, continuate a seguirci!

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