Rimedi naturali della Nonna per la perdita di appetito

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La perdita di appetito è spesso temporanea e reversibile. Viene associata a cause psicologiche come ansia, stress e depressione. Anche molti problemi di salute possono portare ad una mancanza di appetito, comprese infezioni virali o batteriche, ipotiroidismo, epatite cronica, insufficienza renale o cardiaca, demenza e altri ancora. Persino alcuni farmaci possono contribuire a questo problema.

Ci sono molti rimedi della Nonna per contribuire a stimolare lo scarso appetito e a far mangiare un pasto piacevole. Tuttavia, la perdita persistente di appetito, in particolare con conseguente perdita di peso significativa, potrebbe essere necessario che venga valutata da un medico per un trattamento adeguato. In ogni caso ecco migliori rimedi della Nonna per la perdita di appetito.

Uva spina indiana

L’uva spina indiana, nota anche come amla, può contribuire ad aumentare la diminuzione dell’appetito causata da problemi gastrointestinali. Funziona come tonico nel sistema gastrointestinale, migliorando il funzionamento del tratto digestivo e disintossicante del fegato. Se combinata con il miele riduce anche nausea e vomito. Inoltre, essendo ricca di vitamina C, rinforza il sistema immunitario e facilita l’assorbimento di minerali, importanti se le carenze nutrizionali sono il risultato di una alimentazione errata.

Mescolate due cucchiaini di succo di uva spina indiana, succo di limone e miele in un bicchiere di acqua. Bevete ogni giorno al mattino a stomaco vuoto, almeno per tre o quattro mesi. Se utilizzate l’uva spina indiana in polvere, mettetene un cucchiaio in un bicchiere di acqua e lasciate riposare durante la notte. Al mattino, aggiungete due cucchiaini di succo di limone e un pizzico di pepe nero macinato, e bevete regolarmente a stomaco vuoto per un paio di mesi. È inoltre possibile assumere questo frutto sapido e rinfrescante anche in salamoia.

Zenzero

Lo zenzero è ottimo per alleviare l’indigestione e stimolare l’appetito, ed è anche un valido aiuto per i dolori di stomaco. Prendete mezzo cucchiaino di zenzero tritato finemente e aggiungete un pizzico di sale grosso mezz’ora prima dei pasti ogni giorno per 10 giorni. Fate anche del tè allo zenzero tagliando un po’ di zenzero secco in piccoli pezzi e bollite in mezzo litro d’acqua. Mescolate in latte e zucchero secondo i vostri gusti, bevendolo un paio di volte al giorno.

Leggi anche: Rimedi della Nonna a base di zenzero

Pepe nero

Il pepe nero è spesso usato come un rimedio della Nonna per migliorare la digestione, aumentare l’appetito, e trattare problemi gastrointestinali. Fondamentalmente il pepe nero stimola le papille gustative, che a sua volta aumentano la secrezione di acido cloridrico nello stomaco, migliorando così la digestione. Inoltre contiene un composto chiamato piperina che aiuta l’assorbimento dei nutrienti tra cui selenio, beta-carotene e vitamina B. Unire un cucchiaio di zucchero e mezzo cucchiaino di pepe nero macinato e prendetelo su base regolare per un paio di giorni. Ma non utilizzate questo rimedio a base di pepe nero in presenza di ulcere allo stomaco o se avete avuto un intervento chirurgico addominale.

Cardamomo

Il cardamomo funziona come un tonico digestivo. E’ ottimo per alleviare l’indigestione, la flatulenza e l’acidità di stomaco, e migliora l’appetito stimolando la secrezione dei succhi gastrici. Per ottenerne i suoi benefici, è sufficiente aggiungere semi o baccelli di cardamomo al tè.

Semi di carambola

I semi di carambola sono ottimi per il sistema digestivo. Aiutano ad aumentare l’appetito e a trattare problemi come indigestione e flatulenza, migliorando la secrezione di acidi ed enzimi digestivi. Potete semplicemente masticare mezzo cucchiaino di semi di carambola mezz’ora prima dei pasti. In alternativa, mettete tre cucchiai di semi di carambola in un po’ di succo di limone e tenete il composto in un luogo asciutto e buio fino a quando non si asciuga completamente. Poi mescolate un po’ di sale e prendete un cucchiaino di questa miscela con acqua calda due volte al giorno per un paio di giorni.

Radice di tarassaco

La radice di tarassaco è nota per favorire la digestione e regolare l’appetito. Aiuta anche a trattare problemi di fegato e della cistifellea e funziona come un diuretico. Preparate un tè alla radice di tarassaco facendo bollire la radice in polvere in una tazza di acqua per circa cinque minuti, aggiungendo anche una stecca di cannella. Filtrate il tè e addolcite con miele a piacimento. Se nel vostro giardino cresce il tarassaco è possibile separare le radici dalle foglie, pulirle e tritarle in piccoli pezzi e cuocerle in forno a 250 gradi per due ore. Prima di utilizzare questa erba consultate il medico per determinare la dose giusta ed essere sicuri che non interagisca con gli eventuali farmaci che assumete.

Aglio

L’aglio è considerato un rimedio naturale efficace per la perdita di appetito in quanto stimola il sistema digestivo. Fate bollire tre o quattro spicchi d’aglio in un bicchiere di acqua, scolate la soluzione e spremeteci dentro il succo di mezzo limone. Bevete due volte al giorno fino a quando non noterete un miglioramento nell’appetito.

Leggi anche: Rimedi della Nonna a base di aglio

Coriandolo

Il succo di coriandolo è utile per migliorare l’appetito in quanto aiuta nella secrezione dei succhi gastrici. E’ anche ottimo per alleviare indigestione, gas, nausea, colite e altri disturbi. Potete estrarre il succo dalle foglie del coriandolo e berne uno o due cucchiai al giorno fino a quando l’appetito non aumenterà. Potete anche aggiungere un po’ di succo di limone e un pizzico di sale per migliorarne il gusto.

Tamarindo

Il tamarindo aiuta a migliorare l’appetito e ha effetti lassativi. Tuttavia evitate la varietà di tamarindo nota come Malabar, che tende a sopprimere l’appetito. Aggiungete zucchero, un po’ di pepe, cannella e chiodi di garofano alla polpa di tamarindo che avrete ammorbidito in acqua, e bevete regolarmente fino a quando la perdita di appetito non sparirà.

Alfalfa

L’alfalfa, o erba medica, funziona come stimolante dell’appetito e ripulisce sangue e fegato in modo naturale. Essendo un diuretico fa anche bene a chi ha problemi renali. L’alfalfa è eccellente per la salute in generale, essendo ricca di vitamine A, B, C, D, e K, così come calcio, magnesio, potassio, fosforo, ferro, zinco, acido folico e altri nutrienti.

Potete fare un tè all’erba medica, preparandolo macerando un cucchiaino di foglie secche in una tazza di acqua calda per 10-15 minuti, oppure potete assumerla includendo semi e germogli nei vostri pasti. In alternativa, potete prendere uno o due millilitri di tintura di erba medica (circa un quarto di cucchiaino o giù di lì) tre volte al giorno, fino a che non avrete un miglioramento. Ma non dovete consumare grandi dosi di questa erba, è meglio consultare il medico prima di utilizzarla come un rimedio naturale, perché non è adatta a chi soffre di malattie autoimmuni, gotta, e altri problemi.

Oltre a questi rimedi della Nonna, alcune misure semplici ma efficaci possono contribuire a migliorare il vostro appetito. Ad esempio potrete mangiare pasti piccoli ma frequenti, optando per i vostri cibi preferiti e impegnandosi in un moderato ma costante esercizio fisico. Se il problema persiste, consultate il medico per una corretta valutazione e un trattamento.

Grazie per l’attenzione, ci risentiamo al prossimo rimedio della Nonna, continuate a seguirci!

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