Proverbi sugli animali

Caval di paglia, cavallo di battaglia. Cavallo che viene custodito e nutrito bene è un cavallo che rende anche in campo di battaglia.

Al cavallo bestemmiato brilla il pelo. Spesso il disprezzo è frutto dell’invidia.

Cane vecchio non abbaia invano. L’esperienza paga anche negli animali.

Buona greppia, buona bestia. Se vuoi che l’animale stia bene e lavori, devi nutrirlo adeguatamente.

La razza comincia dalla bocca. Per vedere se comprare del bestiame devi cominciare ad esaminarlo dalla bocca. Se questa non presenta problemi, allora l’animale dimostra di non avere malattie.

Le bestie vanno trattate da bestie. Gli animali devono avere il trattamento da animali, non da cristiani. Nella società contadina gli animalisti avrebbero avuto un bel daffare!

Anche le bestie le ha fatte il Signore. Non bisogna maltrattare gli animali in quanto sono comunque creature di dio, anche se a un gradino inferiore rispetto agli uomini.

Chi maltratta le bestie non la fa mai bene. Chi maltratta gli animali non si comporta come si deve.

Non vedere un corvo in un barile di latte. Cioè essere proprio cieco e non accorgersi dei fatti più evidenti.

Fa la vita da formiche. Detto di chi risparmia e lavora molto.

Il cane scottato dall’acqua calda ha paura anche di quella fredda. Chi ha avuto una cattiva esperienza ha molta meno fiducia e si spaventa anche quando non ce n’è bisogno.

Lasciarsi menare per il naso come si fa con i tori. In riferimento all’anello al naso che si metteva ai buoi per legarli e detto di chi si fa convincere da chiunque e quindi è arrendevole come un bue preso per l’anello al naso.

Chi non ama le bestie non ama i cristiani. Chi non ha capacità di trattare bene gli animali, ha animo malvagio anche nei confronti degli uomini.

Voce di asino non va in cielo. Difficilmente le parole e quindi il pensiero di una persona poco intelligente colpiscono le persone importanti.

Il lupo di mala coscienza come opera pensa. Si parla di lupi, ma qui ci si riferisce alle persone disoneste che pensano riguardo agli altri ciò che farebbero esse stesse con la loro disonestà.

Attaccare l’asino dove vuole il padrone. Detto siciliano per indicare che talvolta bisogna sottostare alle disposizioni di chi è al di sopra di te, anche se non sembrano corrette.

Ogni cane è leone a casa sua. Cioè sono capaci tutti di fare la voce grossa quando si trovano a loro agio.

Il cane morsica sempre il povero. Cioè le sfortune si accaniscono sempre contro i più sfortunati.

Vale più l’asino a interrogare che un angelo a rispondere. Si dice a chi, interpellato, fa orecchie da mercante o è distratto nel seguire un discorso.

Chi striglia il proprio cavallo non si chiama garzone. Cioè c’è sempre vantaggio a curare le proprie cose.

Grazie per l’attenzione, ci risentiamo al prossimo rimedio della Nonna, continuate a seguirci!

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