Proverbi sugli animali

Il bue disse cornuto all’asino. Ognuno non vede le proprie mancanze ma quelle altrui.

A caval che corre, non abbisognano speroni. Non si deve forzare una cosa che già naturalmente avviene.

Raddrizzare le gambe ai cani. Modo di dire che indica azione sciocca, per perder tempo, assolutamente inutile. Un po’ come la moderna smacchiare i leopardi o asciugare gli scogli.

A caval donato non si guarda in bocca. Non si può pretendree su quanto ci viene regalato.

A cavalier novizio, cavallo senza vizio. Quando una persona è inesperta, gli si deve facilitare il lavoro senza ulteriori complicazioni.

Cane da fuoco, buono a poco. Il cane che è sempre presso il focolare fa poca guardia.

Cane non mangia cane. I simili non si attaccano a vicenda.

Porco d’un mese, oca di tre, mangiar da re. Questo detto stabiliva il periodo ottimale per uccidere gli animali da cortile senza che fossero o poco sviluppati o troppo vecchi.

L’asino si accorge di aver perso la coda solo quando arrivano le mosche. L’asino è asino in tutto e non c’è modo di svegliarlo.

Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino. Quando una persone rischia più e più volte può capitare che prima o poi gli accada qualcosa di brutto.

Prima di acquistare il maiale costruisci il porcile. In ogni cosa sii cauto e previdente.

Chi dà il pane ai maiali, Gesù Cristo gli cava gli occhi. Ma anche E’ come dare biscotti ai maiali oppure E’ come dare le perle ai porci, cioè è da castigare l’uomo che spreca il mangiare, o anche qualsiasi altra cosa per chi non la sa apprezzare.

Una pecora infetta n’ammorba una setta. Da un monito puramente zootecnico a quello morale che poneva l’attenzione a voler evitare le cattive influenze e le cattive compagnie.

Ai cani e ai cavalli magri vanno addosso le mosche. La sorte si accanisce contro i più sfortunati e i più deboli.

A buon cavallo non manca sella. Quando una buona opportunità si mostra non manca chi ne approfitta.

Anche le pulci hanno la tosse. Anche le persone più insignificanti hanno la loro da dire.

L’uccello nella gabbia o canta per amore o canta per rabbia. Non sempre chi si mostra felice e contento è tale, soprattutto se non ne ha motivo.

A buon cavallo non occorre dir trotta. Come dire A buon intenditore poche parole, ovvero quando ci si capisce al volo non val la pena di ribadire i concetti.

Gallina vecchia fa buon brodo. La gallina vecchia aveva la carne dura ma era comunque apprezzata dal contadino che l’aveva sfruttata per le uova, per moltiplicare il pollaio e che ora la usava per ricavare un buon brodo. Detto a una donna non più giovane, il proverbio ne mette in luce le caratteristiche non fisiche ma morali e d’esperienza che poteva vantare rispetto alle rivali meno attempate.

Chi è figlio di gatti piglia i sorci. Altra versione di Chi nasce da gallina conviene che razzoli. I figli prendono esempio dai padri.

La gallina che va in giro torna con lo stomaco pieno. Le galline sono animali che si arrangiano a trovare da mangiare in giro per l’aia.

Fai come il cane, abbaia da lontano. Prevedi le avversità e comincia a lamentartene prima che ti siano troppo vicine.

La lucertola disse: tutto il mondo è capestro. Cioè per chi è umile il mondo è pieno di insidie.

Chi pecora si fa, il lupo se la mangia. Chi si mostra debole, viene sopraffatto dai più forti e dai prepotenti.

L’articolo continua alla pagina seguente!

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