La Nonna Risponde:difficoltà nei rapporti sessuali e ansia

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Salve,scrivo alla nonna,in quanto mi FIDO sempre delle nonne in generale. Ho letto un articolo sull’ansia, ma per quello che serve a me non sò che sistema devo adottare. Ho difficoltà ad avere rapporti sessuali, ho molta agitazione come si avvicina,sudo, l’ultima volta come il pene mi si avvicina mi viene da rimettere. La nonna che consiglio mi dà?

GRAZIE NONNA!!!!
Elisa

La Nonna Risponde:

Cara Elisa, sei vittima di ansia da prestazione, che è una forma d’ansia molto particolare, che si manifesta quando devi compiere una performance, nel tuo caso sessuale (può capitare anche a scuola, all’università, a lavoro o prima di una gara o una competizione sportiva). Per prima cosa non preoccuparti, il rimedio fondamentale è quello di stare sereni. Ti spiego un po’ i dettagli.

L’ansia da prestazione sessuale è un tipo di ansia che si verifica quando stiamo per avere un rapporto sessuale. Ci sono svariate cause per cui essa compare, ad esempio potresti aver paura di sbagliare, potresti essere stressata o preoccupata, potresti avere in qualche modo paura di confrontarti o di fallire. Potresti infine anche essere tesa verso il tuo partner.

Contrariamente a quanto si pensi, l’ansia da prestazione non è un problema solo maschile ma, come nel tuo caso, anche la donna può soffrire di questo disturbo. Devi sapere che interessa più di una donna su 10 sessualmente attive, e questo disturbo crea un picco di ansia interferisce con la normale naturalezza della risposta sessuale, nelle sue diverse componenti. Ad esempio inconsciamente potresti aver paura di una possibile gravidanza, oppure potresti avere uno stile di vita troppo stressante e la paura di deludere il partner, e così può capitare una mancanza di concentrazione e voglia di avere un rapporto.

Secondo gli esperti anche uno stile di vita sempre più simile a quello dell’uomo, con l’abitudine al fumo e al consumo di alcolici, nonché una dedizione eccessiva al lavoro, contribuiscono al diffondersi di questa problematica anche nell’universo femminile.

Sempre più spesso, poi, nelle donne l’ansia da prestazione dipende da un cattivo rapporto con il proprio corpo. Si ha paura di non piacere, di non essere all’altezza delle aspettative del partner. È importante riappropriarsi del proprio corpo. Per lavorare efficacemente sull’ansia è bene riuscire a rinforzare la fiducia in se stesse e ristabilire un rapporto più naturale con la propria sessualità ricordando che nel sesso il corpo e la mente devono lavorare in stretta sinergia.

Prima di rivolgersi ad un medico, che ricordiamo sempre essere l’ultima spiaggia (prima delle terapie farmacologiche, soprattutto in casi come questo, conviene sempre procedere in altri modi!) conviene sempre condividere il problema con il partner, così facendo centrerete anche un altro obiettivo: migliorerete l’intimità. Confidenza, ironia, complicità e atmosfera possono favorire l’intesa.

Esistono vari livelli di ansia da prestazione nella donna: essa può inibire soltanto l’orgasmo, oppure può interferire con l’eccitazione fisica in generale, causando secchezza o dolori, fino ad arrivare a bloccare anche il desiderio, quando il persistere dell’insoddisfazione crea un circolo vizioso che frena tutta la funzione sessuale. Il meccanismo di blocco è molto più psicologico e introspettivo che fisico, e non corrisponde necessariamente a un’incapacità di portare a termine il rapporto quanto, piuttosto, all’instaurarsi di un senso di disagio.

Cosa può fare il partner?

Il partner deve comportarsi come se fosse lui la vittima del problema: occorre non mettere fretta, trasmettere sicurezza, far sentire il proprio amore in ogni caso e in ogni situazione: l’ansia non è una colpa e non deve essere causa di atteggiamenti aggressivi. Affrontare la situazione con fiducia porta grossi benefici alla coppia, migliora la complicità e rafforza la capacità di affrontare insieme i problemi.

Anche le tensioni all’interno della coppia, la paura del confronto con le esperienze precedenti del partner e forme di depressione o insicurezza portano a un blocco, dunque si consiglia sempre di essere sereni e rilassati, in modo che i problemi quotidiani non si ripercuotano a letto, cercando di lasciarsi tutto alle spalle ed evitare di impedire di concentrarsi sul compagno o sulla prestazione.

Rimedi naturali per l’ansia da prestazione

Piccoli aiuti all’ansia da prestazione sono dati dal mantenere uno stile di vita sano, iniziando dalla dieta, che deve essere ricca di antiossidanti e povera di grassi. Occorre il riposo, almeno otto ore al giorno, e occorre rilassarsi ogni volta che se ne sente il bisogno. Per contro, una sana attività fisica fa bene al corpo e alla mente, e dovrebbe essere praticata con costanza.

Grazie per l’attenzione, ci risentiamo al prossimo rimedio della Nonna, continuate a seguirci!

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Un commento
  1. sbloccare la propria sessualità oggi si può, non necessariamente con una terapia di coppia (non per tutti i partners efficacie) o con troppo lunghi percorsi di cura: importante fare una preventiva valutazione del proprio “blocco” che impedisce una sessualità libera e soddisfacente. Un sessuologo clinico di formazione comportamentale è in grado di aiutare sia la donna sia l’uomo a capire le cause ed intervenire su queste per risolvere un “problema che mina la serenità della coppia” per sempre. In alternativa un valido aiuto concreto ai singoli (e alle coppie) si trova anche nel MANUALE PRATICO DEL BENESSERE patrocinato dal club UNESCO di Ipertesto editore “un percorso guidato di auto-aiuto per vivere meglio” con esercizi e prescrizioni da seguire quotidianamente a casa propria (pagine 145, 196, 217, 309, 314, 315, 318,320, 323, 326, 513, 531, 551 e 562, in particolare)

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