Movimento intestinale continuo: quali possono essere le cause

Il senso di movimento intestinale continuo in gergo tecnico viene definito “gorgoglio addominale”. In alternativa è possibile chiamarlo anche rumore intestinale oppure borborigmo. Ma quali sono le cause di questa conseguenza? Lo scopriamo nella guida.

Il movimento addominale spesso, avviene durante la digestione anche se a meno che non si faccia un esame diagnostico come l’auscultazione, difficilmente si potrebbe identificare tale problematica. Sia l’intensità che la frequenza con cui si presenta il movimento (continuo o discontinuo) intestinale, può dipendere anche delle condizioni patologiche associate al tratto gastrointestinale di ognuno di noi.

Ecco alcune delle cause che potrebbero causare il movimento intestinale continuo:

  • Allergia alimentare;
  • Celiachia;
  • Colite;
  • Colite ulcerosa;
  • Diverticolite;
  • Gastroenterite;
  • Gastroenterite virale;
  • Intolleranze alimentari;
  • Morbo di Crohn;
  • Intestino irritabile.

L’elenco in questione non è completo, ma a prescindere dalla sua completezza ogni caso dev’essere valutato dal proprio medico di base.

Rivolgersi al medico è altresì importante per poter trovare dei rimedi partendo dalla causa soggettiva del problema. I gorgoglii addominali possono essere scatenati da molteplici cause, motivo per cui è importante seguire un trattamento attento e minuzioso.

Movimento intestinale continuo: quali sono i possibili rimedi?

La vita sedentaria, lo stress e la cattiva alimentazione possono essere la causa di numerosi disturbi che attanagliano l’uomo moderno. Cercate quantomeno di approfondire cosa vi disturba in particolare e valutare i diversi rimedi proposti anche online per contrastare il mal di pancia.

È chiaro che come anticipato, in caso di movimento intestinale continuo, i rimedi vanno applicati in base alla causa. In linea di massima l’obiettivo è quello di dare un giusto equilibrio al sistema immunitario. Motivo per cui potrebbero tornare utili i fermenti lattici.

Qualora l’esigenza fosse quella di rimuovere il gas intestinale è sufficiente recarsi in farmacia e richiedere un prodotto adatto alla problematica da banco. Altri prodotti interessanti e che potrebbero ritornare utili, sono quelli procinetici. Essi danno facilitano il cibo a passare per il tratto digerente nel modo corretto.

Altri prodotti ancora, come simeticone e dimeticone, sono utili per espellere l’aria accumulata in eccesso.

Esistono alcuni test, in grado di registrare la frequenza di movimento intestinale giornaliera. La media più o meno adeguata, va da circa 3 volte al dì a 3 volte per ogni settimana. Quest’ultima potrebbe esser ritenuta piuttosto buona.

Se la frequenza fosse minore o maggiore rispetto a quella suggerita, possibilmente si incorrerà a problemi di costipazione o assorbimento. Generalmente coloro che hanno raggiunto quasi la soglia massima idealedi frequenza di movimento, possibilmente avranno il suggerimento di inserire più verdura nella propria dieta alimentare.

Porre attenzione al proprio intestino è indispensabile per esser sicuri di stare in salute

Nonostante ciò, talvolta l’unica certezza per valutare le proprie condizioni sono attraverso degli esami specifici. Ecco dunque, che in base a determinati sintomi è possibile avere un’idea di un possibile disordine all’intestino:

  • Gonfiore, eruttazione subito dopo aver mangiato e gas;
  • Feci piuttosto frequenti;
  • Diarrea e stitichezza con frequenza alternata;
  • Cibo digerito male o completamente non digerito, visibile nelle feci;
  • Bruciore di stomaco e indigestione.
  • Alito che puzza;
  • Sensibilità alimentare perenne o cronica;
  • Muco presente nelle feci;
  • Tensione o dolore quando avviene il movimento intestinale.

Nel caso in cui gli esami confermassero il malessere, praticare regolare attività fisica e mangiare sano e salutare, è la soluzione più semplice per risolvere.

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