Alimenti ed esercizi per migliorare la memoria

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La memoria è una tra le funzioni principali della nostra mente. Articolata in memoria sensoriale, a breve e a lungo termine, quest’ultima è soggetta come tutto ciò che ci riguarda alle ingiurie del tempo se non allenata e temprata a dovere.

Ma come correre ai ripari quando avvertiamo che la lucidità dei nostri ricordi e delle nostre informazioni mentali comincia a tentennare e perdere colpi, o meglio ancora, come preservarla in ottima forma? Vi proponiamo di seguito qualche spunto semplice e indolore per allenare e potenziare le prestazioni della nostra memoria, a partire dall’importanza dei cibi giusti.
 

Alimentazione ricca e equilibrata

La versione unanime degli esperti in materia verte sulla necessità di un’alimentazione sana. Sana vale a dire ricca, corretta ed equilibrata. L’apporto energico indispensabile per uno smagliante funzionamento delle nostre possibilità mentali, tra cui la memoria, deve essere fornito dal consumo di carboidrati. Naturalmente raccomandano gli esperti, trattasi di un consumo moderato, orientato soprattutto all’impiego di pasta che in quanto carboidrato complesso contiene il glucosio considerato il carburante del nostro organismo, massimo elargitore di energia, e di pane e cracker integrali che contengono l’amminoacido L-trifptofano, fautore indiretto della serotonina.
 
Di fianco ai carboidrati è buona norma assumere alimenti contenenti proteine, in grado di favorire il mantenimento della concentrazione.  Si suggerisce un uso regolare di carne, si parla specificamente di pollo, e ancor meglio di uova, senza esagerare. Quest’ultime in particolar modo apportano al nostro organismo grandi quantitativi di colina che ha un ruolo essenziale nel mantenere e fissare la nostra memoria a lungo termine.
 
L’ultimo ingrediente del trittico vincente sono i grassi che insieme ai carboidrati e alle proteine promuove al meglio le nostre funzioni cerebrali. La scelta dei grassi deve essere ben oculata; l’olio di pesce e l’extra vergine d’oliva sono un buon esempio di «grassi autorizzati».
 
Altri alimenti segnatamente versati per rinvigorire la nostra memoria sono il salmone ricco di Omega-3; i mirtilli, un toccasana per prevenire il processo d’invecchiamento cognitivo; il vino rosso – un bicchiere al giorno non di più – che presenta un’elevate quantità di un importante antiossidante che può preservarci dal danno cellulare; e il tè verde che secondo uno studio presieduto dall’Università di Basilea migliora le prestazioni cognitive riducendo il rischio di malattie cerebrali degenerative come Parkinson e demenza.
 

Esercizi per allenare la memoria

Passando al versante pratico della questione, uno tra i modi più produttivi e antichi di sempre caldamente raccomandatoci dagli esperti per mantenere attiva e allenata la nostra capacità mnemotecnica sono i giochi di carte. Vi è un curioso caso di una comunità per anziani a Laguna Woods a sud di Los Angeles, un villaggio di riposo pluriaccessoriato in cui adulti particolarmente ‘maturi’ si ritirano per trascorrere ciò che gli resta in una confortevole serenità. Il centro è oggetto dal 1981 di uno tra i più autorevoli studi internazionali sulla salute mentale guidato dall’Università della Southern California.

Ciò che secondo la neurologa Claudia Kawas balza agli occhi nell’isola felice di Laguna Woods in cui risiedono coloro che sono stati definiti «i vecchietti più di successo al mondo» è l’uso del cervello abbinato al fattore sociale.
 
I giochi di carte sono un fattore di aggregazione sociale, ma prevedono anche calcoli matematici che tengono allenata la mente. Come ad esempio bridge, o il blackjack che prevede scelte del giocatore fondate su una strategia standard e su basi statistiche, che comportano quindi calcoli matematici da parte del giocatore. Sono giochi che implicano un esercizio cognitivo all’interno della relazione umana.

Gli studi ci dicono che chi si dedica per più di tre ore al giorno al gioco di carte presenta meno rischi di incorrere in gravi patologie cerebrali e sopratutto «vive», si relaziona. Il coinvolgimento cerebrale legato alle connessioni umane è la formula magica per una mente sana. «Gli amici come supplemento di memoria» ci annuncia la Kawas.
 
Ma oltre i giochi di carte che stimolano il movimento e l’azione delle nostre funzioni cognitive, è importante anche la controparte che calmi, fissi e stabilizzi. In questo caso è vivamente suggerito lo zampino di un buon sonno ristoratore – meglio breve e regolare – e la capacità isolante e calmante della meditazione. Pratica antichissima la meditazione ci protegge dalle distrazioni, previene l’invecchiamento cerebrale, riduce il nostro livello di stress, e migliorando il nostro flusso sanguigno cerebrale rinsalda e trattiene la nostra memoria.

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