Arriva l’estate: preparati per prendere il sole in modo sicuro

 

Con la bella stagione alle porte, è il momento di iniziare a pensare ad un modo per prendere il sole, anche per diverse ore, in modo sicuro e senza che questo possa divenire un serio pericolo per la salute. Purtroppo come si suolo dire il nostro sole è “malato”, a significare che una troppo lunga esposizione ai suoi raggi può risultare dannosa sia per la pelle che per il resto del corpo, ed in seguito capiremo perchè.

Lascia subito stare le classiche creme che trovi nel supermercato in quanto, nella maggior parte di esse, è contenuta la paraffina, un derivato del petrolio che è notoriamente cancerogeno; se decidi comunque di optare per un unguento, sappi che quelli veramente biologici ed efficaci, e quindi privi della paraffina, e dei vari elementi artificiali come parabeni eccetera, sono piuttosto costose. Dunque dal prezzo, ma in seguito dalla lettura degli ingredienti, potrai subito stabilire se è il caso di acquistarle o meno.

Consigli su come prendere il sole senza danni

La prima cosa da tenere sott’occhio è l’orario in cui ci si espone ai raggi solari, è necessario evitare, sopratutto per i bambini e gli anziani, o comunque limitare, l’esposizione nelle ore di punta, dunque dalle 12 fino alle 16 pomeridiane. Infatti in questo lasso di tempo i raggi ultravioletti sono più potenti rispetto alle altre fasce orarie per il fatto che sono perpendicolari alla terra. In secondo luogo è necessario tenere in considerazione la nuvolosità del cielo, ricorda che un cielo nuvoloso, specialmente se caratterizzato da foschia e non da vere e proprie nuvole, filtra solo la componente termica dei raggi solari, dunque la situazione può divenire ancora più pericolosa in quanto ci si può ustionare senza nemmeno accorgersene.

Tenere ben idratata la pelle bevendo molta acqua e anche attraverso l’uso di una crema (ecobiologica) idratante, è sicuramente una buona idea, come è una buona idea dilazionare l’esposizione ai raggi sopratutto nelle prime giornate di sole. Infatti è proprio quando la pelle non è più abituata al sole, dopo i lunghi mesi invernali, che è maggiormente sensibile, quindi effettuare sessioni di abbronzatura non più lunghe di 45 minuti, aumentandole poi in seguito di 15 minuti ogni due tre giorni, anche valutando la risposta della pelle stessa. Fermo restando quanto detto, anche laddove la pelle sia già molto abbronzata va protetta comunque.

Camminare mentre ci si vuole abbronzare è auspicabile, in quanto evita che i raggi del sole vadano a colpire lo stesso punto per un lasso di tempo troppo elevato, è dunque assolutamente da evitare fare pisolini sul lettino.

Quali danni provoca il sole e come proteggersi dall’interno con gli antiossidanti.

Fondamentalmente il danno potenziale provocato dai raggi solari è dovuto alla massiccia produzione di radicali liberi che il nostro corpo secerne in risposta alle radiazioni dette Uva. Queste sono piccole molecole che danneggiano, a lungo termine in modo anche irreparabile, le cellule, denaturandone la funzione. Essendo questo un danno ossidativo, è certamente auspicabile agire dall’interno dell’organismo attraverso un alimentazione ricca di antiossidanti, oppure anche per mezzo di integratori specifici come la vitamina C.

Tra gli alimenti maggiormente ricchi di queste sostanze abbiamo dal mondo vegetale: kiwi, melograno, te verde, mirtilli, carote, pomodori, arance. Spesso però questo tipo di cibo scarseggia nell’alimentazione occidentale, che purtroppo, specialmente nei bambini, è ricca di alimenti spazzatura, fast food eccetera. Per questo assumere, anche sentito il parere del medico curante, un integratore alimentare, può essere una buona idea per proteggersi dal sole in estate.

Grazie per l’attenzione, ci risentiamo al prossimo rimedio della Nonna, continuate a seguirci!

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