Cosa far mangiare ai bambini quando fa caldo

 

Estate, caldo e afa. Un trittico che spesso genera inappetenza nei bambini. Maggior consumo di acqua, qualche snack di troppo e un gelato fuori pasto aumentano il senso di sazietà. Al mattino i bambini hanno meno voglia di fare colazione e a pranzo preferiscono un panino o una pizzetta. Specie in vacanza, pranzare o cenare in un fast food con cotoletta, hamburger, patatine, bevanda gassata e gelato finale impone una rivalutazione delle calorie giornaliere assunte soprattutto nei bimbi che fanno poco movimento.

Anche se per periodi limitati, questo tipo di alimentazione sotto i 10 anni non è corretto: l’alimentazione estiva prevede infatti alimenti più leggeri e digeribili nel rispetto dell’apporto calorico giornaliero e di una ripartizione adeguata dei nutrienti di cui i bimbi necessitano per età e sesso. La regola dei 4-5 pasti va continuata anche d’estate e la prima colazione più spuntino di metà mattina deve apportare come sempre almeno il 20% del fabbisogno calorico. Il pranzo rimane il pasto principale e la cena, anche se più leggera, deve come il pranzo essere un pasto completo di primo, secondo con contorno e frutta. Può essere anche solo un piatto unico con proteine, cereali e verdure preparato con fantasia e colori accattivanti anche per i bambini che hanno meno fame.

In vacanza, un dolce dopo cena a base di gelato, frappè o un dolce una tantum è ammesso, non va dimenticato che un bicchiere di latte fresco prima di andare a letto concilia il sonno in tutte le stagioni. Con la merenda pomeridiana si introduce un altro 10% di calorie: spuntini, snack e fuori pasto in genere sono una quota importante di nutrienti giornalieri, basta non esagerare. I bambini mangerebbero solo quello a discapito di una dieta variata.

Colazione

Una adeguata prima colazione aiuta ad ingranare la marcia giusta per mente e corpo e permette al bambino di arrivare a pranzo con solo uno spuntino leggero a metà mattina. Il latte è l’alimento base con aggiunta di cereali, orzo, malto o biscotti secchi. Fette biscottate con miele e marmellata, una fetta di torta casalinga alle mele o di crostata di frutta (ottima quella della Nonna)sono una buona aggiunta più che un’opzione al latte che non deve mai mancare. Yogurt, frutta fresca di stagione, un succo o un frullato, se non consumati a colazione, diventano lo spuntino ideale (5% delle calorie totali giornaliere).

Pranzo

Il pranzo è il pasto più importante e deve essere completo. se il bambino ha mangiato meno o in eccesso, quantità e qualità degli alimenti vanno correttamente integrati o sottratti a cena. Primo di pasta o riso con pomodoro o sugo di verdure, secondo con contorno di verdure crude o cotte. Le proteine vanno alternate tra carne a pranzo e pesce, uova o formaggi a cena e viceversa. Carni bianche, vitello, manzo magro, maiale sgrassato e pesce azzurro. Cotture semplici a vapore o forno e olio extravergine d’oliva. Non sostituire l’acqua del pasto con succhi di frutta e bevande.

Merenda

La merenda pomeridiana deve essere nutriente ed equilibrata. Non c’è che l’imbarazzo della scelta tra latte o yogurt con cereali, pane o fette biscottate. Come alternativa una fetta di torta casalinga allo yogurt, carote, mele o marmellata. Per rinfrescarsi un frullato di frutta, un budino alla vaniglia o cacao fatto in casa o un ghiacciolo. Se si opta per il gelato, quelli alla frutta sono da preferire: sono più leggeri, digeribili e non diminuiscono l’appetito a cena. Panini con salumi, pizze, focacce o patatine vanno concessi una tantum e in quantità ridotte.

Cena

Anche la cena deve essere un pasto completo ma senza eccessi per non disturbare il sonno. Cibi diversi da quelli consumati a pranzo creano equilibrio nell’alimentazione. Se il bambino ha mangiato meno durante il giorno, per integrare e compensare le calorie è preferibile mangiare più frutta e verdura a cena o qualcosa nel dopocena. Latte e biscotti secchi sono ideali come dopocena in città. In vacanza si fanno più eccezioni e un gelatino non sempre di frutta o frappè sono molto graditi. E se dopo il gelato viene sete, un succo di frutta risolve.

Grazie per l’attenzione, ci risentiamo al prossimo rimedio della Nonna, continuate a seguirci!

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