Il caffè in gravidanza fa male?

Il caffè in gravidanza fa male?

 

Cara Nonna,
mi chiamo Samantha, ho 34 anni e sto aspettando il mio primo bambino. Non posso fare a meno del caffè, ne prendo almeno 3-4 al giorno, ma ho sentito dire che in gravidanza il caffè fa male e che dovrei smettere. Puoi rassicurarmi?

Baci,
Samantha

Cara Samantha, le donne possono bere una tazza di caffè o una bibita fresca al giorno durante la gravidanza senza preoccuparsi che questo le possa mettere a rischio di parto prematuro o di aborto spontaneo.

Ci sono buone prove che una tazza di caffè al giorno in gravidanza non faccia male e non presenti alcun rischio per il feto, ma certo stiamo parlando di un quantitativo moderato di caffè o un bicchiere di dimensioni ragionevoli di bibite fresche. Nonostante in passato si sostenesse il contrario, alcuni studi attuali hanno dimostrato che non esiste alcuna associazione tra il consumo moderato di caffeina, definita come meno di 200 milligrammi (mg) al giorno, e gli aborti spontanei o prematuri.

Gli esperti non possono dire con certezza che il consumo di caffeina durante la gravidanza limita la crescita del feto. E non hanno raggiunto alcuna conclusione per quanto riguarda gli effetti correlati tra alti livelli di caffeina e il rischio di aborto spontaneo. Per quanto riguarda i livelli più alti, attualmente non lo sappiamo. Alcuni studi hanno suggerito un più alto tasso di aborto spontaneo con alti livelli di caffeina, mentre altri non hanno riportato questa conclusione.

Per mettere le cose in prospettiva e per dare dei numeri, una tazza da 200ml di caffè (dunque una tazza da caffè americano, non l’espresso italiano) contiene una media di 137 mg di caffeina, mentre un bicchiere da 200ml di caffè solubile ne ha 76 mg. Una lattina di una bibita gassata in media ha 37 mg di caffeina mentre una tazza da 200ml di cioccolato al latte ne ha tra 5 e 8 mg.

L’importante è seguire questo semplice principio: tutto ciò che si assume moderatamente è ragionevole e credo che una tazza di caffè sia moderata.

L’aborto spontaneo è definito come la perdita spontanea di una gravidanza prima di 20 settimane; si verificano, secondo gli esperti, perché il feto non si sviluppa normalmente. Circa il 15-20% delle gravidanze termina in aborto spontaneo, spesso entro le prime 13 settimane. I sintomi possono includere spotting o sanguinamento senza dolore, sanguinamento pesante o dolore persistente e crampi.

Grazie per l’attenzione, ci risentiamo al prossimo rimedio della Nonna, continuate a seguirci!

Loading...

Lascia un messaggio alla Nonna

Scrivi il dato mancante dell\'operazione che leggi qui sotto