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Caffè e tè: rimedi naturali per il cancro al cervello?

 

Caffè e tè sono un aiuto naturale per migliorare l’energia, ma non solo: secondo uno studio potrebbero ridurre il rischio di sviluppare i gliomi, una forma comune di cancro al cervello. La ricerca suggerisce che bere solo mezza tazza di caffè al giorno può ridurre il rischio di cancro fino al 34%.

Il ricercatore capo Dominique S. Michaud, della università di Providence, ha guidato un team internazionale e hanno scoperto che caffè e tè possono fornire un rimedio naturale per il cancro e migliorare la salute. Ma non solo: tali bevande possono anche ridurre il rischio di Alzheimer e Parkinson. La ricerca ha esplorato la possibilità che il caffè e il tè possono proteggere contro il cancro al cervello, in particolare contro il glioma, tumore del sistema nervoso centrale che ha origine nel cervello o nel midollo spinale.

Si è scoperto che il consumo di caffè decaffeinato era molto basso in generale, mentre i modelli di consumo di caffè e tè variano molto da paese a paese. Ad esempio, mentre i danesi (i più grandi consumatori di caffè) bevono in media circa 3,5 tazze al giorno, gli italiani in media ne bevono meno della metà: una tazza al giorno – naturalmente nel resto del mondo non c’è il concetto di caffè espresso, il caffè è lungo e annacquato. Il consumo di tè è invece più alto in Gran Bretagna, e più basso in Spagna.

Confrontando i modelli di consumo contro l’incidenza del cancro al cervello, il team ha scoperto che bere 100 ml (ossia 0,4 tazze) in un giorno o più riduce il rischio di gliomi del 34%. L’effetto protettivo sembra essere leggermente più alto negli uomini, e sembra applicarsi esclusivamente ai gliomi.

I dati relativi alle abitudini alimentari di oltre 410.000 uomini e donne tra i 25 e i 70 anni, provenienti dallo studio europeo sul cancro e nutrizione, arrivano da Francia, Paesi Bassi, Italia, Spagna, Gran Bretagna, Grecia, Danimarca, Norvegia, Svezia e Germania. I partecipanti sono stati reclutati tra il 1991 e il 2000 e sono stati seguiti per circa 8,5 anni. Durante questo periodo, sono state completate indagini alimentari per misurare, tra le altre cose, la quantità di tè e caffè consumato da ciascun partecipante.

Durante lo studio, in 343 casi è stato diagnosticato un glioma, e in 245 nuovi casi di meningioma, un tumore che colpisce altro tessuto che circonda il cervello e il midollo spinale. Il Dr. Jonathan Friedman ha descritto i risultati come “sorprendenti“. “Tuttavia, il meccanismo con cui il caffè è protettivo non è ancora noto”, ha detto. “Anche se la caffeina stessa potrebbe essere importante, alcuni degli altri componenti comuni del caffè o del tè potrebbero essere rilevanti, come gli antiossidanti naturali”, ha detto. “Ulteriori studi dovranno confermare questi risultati e per identificare la base della correlazione”.

Anche da Los Angeles, per la precisione dal Dr. John S. Yu, arrivano voci che la scoperta è stata “incredibile“. “Se avessimo un farmaco per qualsiasi malattia che potrebbe dimostrare una riduzione del 34% del rischio, sarebbe considerato un grande farmaco. Il grado di riduzione del rischio è molto potente,” ha detto. “Come effetto protettivo specifico della caffeina, questo risultato segue altri recenti ricerche che hanno dimostrato che il consumo di caffè è anche associato ad un minor rischio di cancro al seno”, ha osservato Yu.

“Ma non è ancora stato stabilito se c’è una correlazione tra il bere caffeina e la riduzione del rischio della malattia, o se è effettivamente una collaborazione tra gli altri fattori relativi al tipo di persona. Saranno necessarie altre ricerche ma sembra che siamo sulla buona strada.

Grazie per l’attenzione, ci risentiamo al prossimo rimedio della Nonna, continuate a seguirci!

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