Pressione alta: la dieta DASH e i rimedi della nonna

 
Conoscete la dieta DASH? E' un ottimo modo per dimagrire e per tenere sott'occhio la pressione!

Conoscete la dieta DASH? E’ un ottimo modo per dimagrire e per tenere sott’occhio la pressione!

Tra le numerose diete iperproteiche, ipocaloriche, ipoglicemiche, che furoreggiano tra gli aspiranti salutisti, purtroppo non sempre con effetti benefici per il nostro organismo, un posto d’eccezione merita la nuova dieta DASH, acronimo che sta a significare Dietary Approaches to Stop Hypertensione: a differenza di altri regimi alimentari, questa dieta si propone davvero come un efficace metodo per aiutarci a recuperare un stile di vita sano, ponendo un freno ai sempre più frequenti problemi di ipertensione, che colpiscono la popolazione adulta.

Cos’è l’ipertensione e perché è in aumento

Soffrire di pressione alta è davvero frequente e può capitare in maniera più o meno salturaria a ciascuno di noi, soprattutto in condizioni di particolare stress o a seguito di un ciclo di cure, che vanno ad influenzare il normale livello di pressione del flusso sanguigno. Quando questa condizione si protrae nel tempo o si ripresenta con una certa frequenza è però importante non ignorarne i segnali, poiché a lungo andare potrebbe determinare l’insorgere di diverse patologie cardiache, non da ultima l’infarto.

A causa di un’alimentazione molto ricca di sodio, contenuto in grandi quantità nei tanti cibi in scatola e nei preparati, che spesso portiamo sulle nostre tavole, ma anche “nascosto” in prodotti all’apparenza innocui come merendine, biscotti, alcune bevande zuccherate, etc., il problema dell’ipertensione sta coinvolendo con sempre maggior frequenza anche persone giovani, che in maniera più o meno consapevole sforano anche di molto il consumo quoditiano di sale raccomandato dai nutrizionisti.

Abbassare la pressione senza medicinali: la dieta DASH

La dieta DASH è nata proprio con l’obiettivo di abbassare la pressione arteriosa e contemporaneamente ridurre l’apporto calorico giornaliero, aiutandoci così a perdere peso: essa si basa sul principio di “autoregolazione” dell’organismo e sulle sue capacità di adattarsi alle stimolazioni che arrivano dall’esterno per ritrovare le proprie condizioni ottimali. Si tratta quindi di una dieta attenta al benessere generale della persona e, non a caso, si basa su alcuni principi salutistici, ben noti da tempo, ma che spesso dimentichiamo di mettere in pratica: associate fra loro in questa dieta, queste indicazioni permettono di combattere l’acculumo di grassi e sale, che innalzano la pressione arteriosa e si depositano sotto forma di lipidi sul nostro corpo, e promettono di farci scoprire più sani e in forma. Procedendo in maniera graduale, come suggerito dai dietologhi, si abituerà il palato al nuovo gusto degli alimenti e a riscoprirne il loro originario sapore senza sacrifici e in maniera del tutto naturale.

La dieta DASH: i principi fondamentali

  • Evitare i dolci confezionati, le bevande zuccherate, gli insaccati e gli affumicati, particolarmente ricchi di sodio
  • Limitare l’uso di preparati o cibi in scatola
  • Non usare il sale per condire la carne o le verdure, nè per cucinare la pasta o il riso
  • Aumentare il consumo giornaliero di frutta e verdure
  • Prediligere i cereali integrali, che contengono un maggior quantitativo di fibre e regalano un senso di sazietà prolungato
  • Riscoprire abbinamenti “di una volta”, in cui le proteine dei legumi integrano i carboidrati, assicurando un’ampia disponibilità di sostanze nutritive nobili, con ridotto contenuto di sodio: quindi via libera a pasta e fagioli, risi e bisi, pasta e ceci, etc.
  • Prevedere spuntini leggeri, a base di yogurt magri e frutta secca o semi, che regalano un giusto apporto di grassi moninsaturi, fondamentali per il benessere dell’organismo
  • Preferire pesce, carni bianche e latticini magri; da evitare carni rosse e i latticini particolarmente ricchi di grassi, come la panna, il burro, etc.
  • Per il condimento, utilizzare olio extravergine d’oliva a crudo, mentre per insaporire puntate sulle erbe aromatiche

La dieta DASH: le porzioni

A differenza di altri regimi alimentari troppo ristretti (con le conseguenze che ben conosciamo), la dieta DASH consente una piena soddisfazione del fabbisogno energetico di ogni individuo, con attenzione alla sua attività occupazionale, alla sua età ed all’eventuale abbinamento di un’attività fisica, comunque sempre raccomandato per quanti desiderano perdere peso. Una volta calcolato l’introito calorico giornaliero necessario per la propria persona, si andrà a suddividerlo in queste proporzioni: il 55% dovrà derivare da carboidrati complessi, il 18% da proteine e il 27% da grassi. Tradotto, significa consumare circa 7 porzioni di cereali integrali al giorno, almeno 8 tra frutta e verdura (con preferenza per la seconda se si è in sovrappeso), non più di 2 porzioni di carne bianca o pesce e al massimo 3 di latticini magri; ogni settimana potrete concedervi qualche “strappo” sul dolce o con alimenti ricchi di grassi, fino ad un massimo di 5 porzioni a settimana.

Ben equilibrata nella suddivisione degli alimenti e delle componenti nutrizionali, la dieta DASH non presenta controindicazioni e può essere seguita per tutta la vita. È indicata sia per persone anziane sia per giovani, anche sportivi: basterà di volta in volta considerare l’apporto calorico necessario a coprire il nostro fabbisogno energetico. La dieta DASH promuove il benessere psicofisico generale della persona e interviene quindi anche su fattori esterni all’alimentazione, favorendo l’adozione di un corretto stile di vita, che preveda una sana attività fisica giornaliera e l’abolizione di dipendenze, quali l’abuso di sostanze alcooliche o il tabagismo.

Link utile dieta dash

Grazie per l’’attenzione, ci risentiamo al prossimo rimedio della Nonna, continuate a seguirci!

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