Contrastare l’insufficienza renale: i rimedi naturali

 
Insufficienza renale? Ecco alcuni consigli della Nonna per affrontarla al meglio!

Insufficienza renale? Ecco alcuni consigli della Nonna per affrontarla al meglio!

I reni esplicano un compito fondamentale per il benessere del nostro organismo, poiché regolano il volume dei liquidi corporei al suo interno e assicurano la corretta eliminazione per via urinaria delle sostanze di scarto, prodotte dal metabolismo: quando tale funzione non viene esplicata in maniera adeguata si viene ad alterare la composizione dei liquidi presenti nell’organismo, soprattutto del sangue, con aumento della pressione sanguigna, senso di stanchezza o, nei casi più gravi, gonfiore degli arti e diminuzione o scomparsa delle urine.

L’insufficienza renale può essere acuta, se di comparsa improvvisa a seguito di infezioni o reazioni avverse a interventi chirurgici o all’assunzione di particolari farmaci, ovvero cronica, legata a malattie che con il tempo degenerano la funzionalità dell’apparato renale, come il diabete o l’ipertensione arteriosa.

Le cure per l’insufficienza renale

Qualora l’insufficienza renale sia di tipo cronico, non si può parlare di una vera e propria “cura”, quanto di trattamenti volti a ridurne la progressione: nel caso di diabete o di ipertensione arteriosa è importante adottare un corretto regime alimentare, che mantenga i livelli di glicemia e di pressione entro i limiti, evidenziati dal proprio medico curante. Farsi assistere da uno specialista è in tali condizioni di particolare importanza per evitare il progredire della malattia, che in casi più avanzati può rendere necessario sottoporsi alla dialisi cronica ovvero al trapianto.

L’insufficienza renale acuta si può invece curare, eliminando le cause che l’hanno ingenerata e prevedendo una terapia di ripristino dei normali equilibri elettrolitici: per questo un valido aiuto viene da alcune sostanze naturali, che ci aiutano a mantenere in salute i nostri reni e a depurarli.

Depurare i reni in maniera naturale grazie all’omeopatia

Un’ottima terapia per favorire un intervento depurativo generale dei reni, anche non in presenza di particolari sintomatologie, è rappresanto dall’assunzione di solidago compositum: in questa versione l’elemento si presenta in associazione a Cuprum sulfuricum (D6), utile per contrastare gli spasmi delle vie urinarie, e ad Arsenicum album (D28), che risulta indicato anche in presenza di calcoli urinari. Basta assumere una fiala per bocca a giorni alterni o, se si preferisce la formulazione in gocce, 20 gocce 3 volte al giorno, parimenti a giorni alterni: la terapia dev’essere eseguita per un mese. In caso di insufficienza renale dovuta ad un’infezione o un’intossicazione, sarà invece utile ricorrere a delle sostanze, capaci di stimolare una completa desotificazzione ed il drenaggio dei reni: si consiglia l’assunzione di Populus tremuloides, preferibilmente nella versione compositum, dove è associato ad altre sostanze utili per riattivare i processi diuretici, come l’Ortosiphon stamineus D3, la Scrophularia nodosa D3 e l’Urtica urens D3. Si assumono 10 goccee di Compositum 3 volte al giorno per circa quattro settimane. Infine, qualora siano presenti dei calcoli renali che non necessitino di un intervento chirurgico ovvero per contrastare le recidive, si può ricorrere alla Pareira brava 3D, da preferirsi in associazione con Acidum nitricum D4, Cantharis D5 e Plumbum aceticum D6: questa composizione rappresenta una valida terapia, con risultati comprovati sia qualora si decidesse di adottarla in maniera esclusiva o anche in associazione a rimedi della medicina convenzionale. Basta assumere una compressa 3 volte al giorno per un mese, a periodi alterni per prevenire la ricomparsa.

In caso di eventuali processi infiammatori in atto, la Pareira brava 3D va assunta insieme a Berberis in preparazione homaccord, dove il medicinale comparare insieme ad altri due rimedi, il Veratrum album e il Colocynthis, utili per contrastare coliche e spasmi: se ne assumono 10 goccie per 3 volte al giorno senza superare le 4 settimane. Qualora non si siano segnalati risultati soddisfacenti, al termine del mese sarà opportuno rivolgersi ad uno specialista per prevedere un intervento di rimozione.

Grazie per l’’attenzione, ci risentiamo al prossimo rimedio della Nonna, continuate a seguirci!

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Un commento

  1. graziella

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