La carta d’identità del giardino o del balcone

 

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State pensando a fare un bel giardino o ad adornare di piante il vostro balcone o terrazza? Non preoccupatevi non siete i soli. La Nonna infatti ama il giardinaggio e avere bellissime piante che la circondano, ma molti di voi non sanno che la prima cosa da fare è quella di tracciare un identikit della zona nella quale andranno a vivere le vostre piante.

Sia per voi sia per un giardiniere, nulla di più prezioso. Iniziamo quindi con un giudizio obiettivo e attento delle caratteristiche delle reali possibilità offerte dall’ambiente o dal luogo in cui le nostre piante dovranno vivere, tenendo presenti alcuni elementi fondamentali:

  • Luce
  • Esposizione
  • Clima o temperatura
  • Stile dell’arredamento
  • Spazio a disposizione
  • Può sembrare estremamente semplice rispondere ai quesiti che da questi elementi derivano, ma anche se si tratta di test relativamente facili, è necessario risolverli con attenzione e con cura. Infatti, un balcone in ombra dislocato presso il mare ha necessità ben diverse rispetto ad una terrazza priva di sole ma in montagna.

    Quanta luce?

    E’ opportuno premettere che per luce si intende esattamente luminosità diffusa in un ambiente sulla terrazza o in giardino, senza tener conto della loro esposizione. Infatti può accadere che un balcone esposto a sud (e quindi in teoria nella condizione di ricevere la massima luce possibile) risulti invece poco luminoso a causa dell’ombra proiettata da costruzioni troppo vicine o per la presenza di vegetazione ad alto fusto i cui rami si protendono verso di esso. Per tornare al primo quesito la soluzione potrà darci una di queste tre risposte:

    – Poca luce (se le piante ricevono il sole soltanto per una o due ore)
    – Molta luce (se i raggi solari colpiscono terrazza o giardino ininterrottamente)
    – Sufficiente luce (se vasi o aiuole godono della carezza del sole per almeno 4-5 ore)

    In quale esposizione?

    La risposta è molto semplice e si identifica con i quattro punti cardinali: nord, sud, ovest, est. Tuttavia, anche qui, è necessario aggiungere qualcosa a queste annotazioni quasi telegrafiche, qualcosa che ci aiuterà, infine, a scegliere con la maggiore esattezza possibile le specie adatte al nostro caso. Potremo infatti completare così la risposta: a sud, con molta, poca o sufficiente luce, a seconda dei casi. Oppure a nord, con sufficiente o poca luce, e così via anche per l’ovest e per l’est.
    Come potete vedere, il test prende forma e potremmo già stabilire che il nostro soggiorno o la terrazza come il giardino sono esposti, ad esempio, a est con poca luce, oppure a nord con luminosità sufficiente.

    In che tipo di clima?

    E’ evidente che la domanda si riferisce soprattutto alle condizioni climatiche dei mesi che corrono da marzo a fine ottobre. Infatti il problema della protezione invernale non deve essere drammatizzato: le piante possiedono doti tali di ambientazione e adattamento da saper superare benissimo i rigori del freddo, purchè la loro scelta sia stata molto oculata. Concludendo, alla domanda sul clima potremo dare queste risposte: caldo e asciutto, temperato ma ventoso, asciutto e fresco e via dicendo.
    Abbiamo fatto, come vedete, un altro passo avanti. Ora, il nostro giardino o balcone potrebbe definirsi a est con poca luce in clima caldo-umido, oppure a nord con luminosità sufficiente in clima temperato, e così via.
    Naturalmente, quando ci si vuole occupare della coltura di piante da appartamento, il discorso invece che per il clima varrà per la temperatura ambiente e per il grado di umidità presente nella stanza.

    Com’è il paesaggio?

    Altra considerazione molto importante riguarda il paesaggio, la cui impostazione deve sempre servire da guida nella scelta delle piante e per la loro disposizione, ossia deve indicare lo stile da preferirsi per raggiungere un risultato di assoluta armonia con quanto circonda la nostra abitazione o delimita il nostro orizzonte. Potremo indicare i diversi tipi di paesaggio in modo semplice come marino, montano, collinare, di fiume o urbano (se l’abitazione è al centro di un agglomerato). Il nostro giardino o la nostra terrazza ideali hanno trovato a questo punto un’altra caratteristica, e l’identikit del nostro angolo verde sta per giungere alla sua conclusione.

    Quanto è lo spazio disponibile?

    Niente di più inutile se non scegliere specie a grande sviluppo se il nostro balcone non supera i due metri quadrati, e viceversa nulla di più antiestetico del vedere specie eccessivamente piccole affiorare dalla superficie di un grande prato nudo e monotono. La proporzione rappresenta la chiave di tutta l’impostazione di un giardino o della sistemazione della terrazza. Una proporzione di questo tipo non si misura con il metro ma con l’ideale parametro del buon gusto. Avremo quindi un balcone molto spazioso, piccolo o medio. A queste indicazioni, che valgono anche per gli ambienti in cui sistemare specie ornamentali, potremo aggiungere un dato supplementare ma molto utile, che si riferisce alla forma della terrazza o del terreno a disposizione: quadrato, rettangolare, lungo e stretto, e così via.

    Grazie per l’’attenzione, ci risentiamo al prossimo rimedio della Nonna, continuate a seguirci!

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