Gennaio

 

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Il sole

Tra il giorno di Capodanno e il 31 gennaio, la durata del giorno aumenta di 55 minuti. A metà mese il sole (ma lo si potrà vedere?) sorge poco dopo le ore 8, e tramonta verso le 17:15.

Proverbi e credenze popolari

  • Chi lavora a Capodanno lavora tutto l’anno
  • L’Epifania tutte le feste si porta via
  • Se i primi e gli ultimi giorni di gennaio sono chiari e sereni, tutto l’anno sarà felice
  • Guardati dalla primavera di gennaio
  • Gennaio sgombera i letti (i vecchi e i deboli a letto potrebbero non farcela a passare il mese)
  • Per l’anno nuovo tutte le galline fanno l’uovo
  • Sotto la neve pane, sotto l’acqua fame
  • Il freddo di Gennaio riempie il granaio

In casa

Giunge il momento di affilare o far affilare gli strumenti da taglio: coltelli, falci, roncole eccetera. Occorre anche controllare periodicamente che il gelo non danneggi tubature, rubinetti o vasche d’acqua. Almeno una volta ogni 15 giorni salire in solaio o nel sottotetto per verificare che non ci siano infiltrazioni d’acqua dal tetto, e che il peso eventuale della neve non abbia danneggiato tegole e travi.

Nella serra

Verificare che la terra sia umida, e se è nevicato, con un rastrello o una pala leggera togliere la neve dal tetto. Raccogliere insalate, radici e quanto è stato seminato ed è maturo.

Nell’orto

Se la terra non è gelata o coperta di neve, preparare il terreno con la vanga per le semine primaverili. Spargere il letame o altro concime amalgamandolo con il terreno. Si possono ancora seminare per la prima raccolta di primavera aglio, piselli, cavoli e fave. Nelle zone a clima mite si possono anche seminare gli spinaci e piantare cipolle, porri e aglio: in luoghi protetti o sotto tunnel si seminano invece cicoria bionda, lattughe di primavera, romana e da taglio, misticanza, porri e rape.

In giardino

Eliminare, se possibile, le ultime foglie secche cadute, ammucchiandole per farne terriccio o bruciandole. In giornate non fredde si può continuare a potare le piante più resistenti: i tagli più grossi devono essere protetti con mastice o ricoperti con fogli di plastica. Se appaiono gemme precoci sulle rose, tagliarle inesorabilmente accorciando i rami.
Controllare le protezioni attorno agli alberi e agli arbusti che ne hanno bisogno. La terra delle piccole zone protette e che non riceve pioggia, neve o brina, ha bisogno anch’essa di un po’ di umidità. In caso di neve, scuoterla e toglierla soprattutto dai rami degli alberi sempreverdi: il peso potrebbe schiantarli.

In cantina

Controllare la temperatura (non deve assolutamente scendere sotto lo zero). E’ opportuno, di tanto in tanto, cambiare l’aria. Controllare le bottiglie di vino che devono essere bevute entro l’anno: sono molti i vini che non sopportano un eccessivo invecchiamento.

Nel pollaio

In caso di molta neve, sgombrare qualche tratto del pollaio perchè gli animali possano muoversi e accedere ai nidi, alle mangiatoie, agli abbeveratoi. Assicurarsi quotidianamente che gli animali nonostante il gelo abbiano sempre acqua a disposizione. Le anatre cominciano a deporre uova, e hanno l’abitudine di andare a cercare angoli nascosti per cominciare a costruirsi il nido.

In dispensa

Verificare che la frutta conservata non sia troppo al freddo nè alla luce. Se qualche frutto comincia a marcire, gettarlo per evitare che guasti gli altri. Con mele e pere si possono ancora fare succhi di frutta. Con i cachi, degli ottimi gelati o anche marmellate. Le nespole nostrane, per essere consumate devono essere ammezzite, ossia raccolte dure a fine autunno, devono essere state lasciate a riposo alcune settimane affinchè diventino tenere (con il tempo e con la paglia maturano anche le nespole, dice il proverbio).
I barattoli di marmellata e di conserva devono essere verificati attentamente a uno a uno per eliminare il sottile strato di muffa che si può essere formato in superficie.
Le patate, conservate al buio e al fresco, possono avere dei germogli, se non sono state trattate con lo speciale prodotto: per evitare che diventino molli e presto immangiabili, togliere accuratamente a mano, uno a uno, tutti i germogli (attenzione: sono velenosi).

Grazie per l’’attenzione, ci risentiamo al prossimo rimedio della Nonna, continuate a seguirci!

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