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I problemi dell’inverno parte 3/3 – la casa

 

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Concludiamo con questo articolo la guida della Nonna sulla sopravvivenza all’inverno; (vi siete persi le prime due puntate? Qui c’è la prima, I problemi dell’inverno: la neve, mentre qui la seconda I problemi dell’inverno: il ghiaccio) in questa terza e ultima puntata parleremo di come sistemare i problemi in casa.

Se la casa è umida

Di tutti i guai che può avere la casa di campagna in inverno, l’umidità è forse il peggiore e il più difficile da combattere. Negli ambienti, l’umidità si combatte tenendo le finestre aperte, creando correnti d’aria, provvedendo a un riscaldamento molto spinto. In locali chiusi si può mettere in una grande bacinella della calce viva, che assorbe l’umidità atmosferica. Nei grandi letti dalle lenzuola umide, il sistema migliore è forse ancora quello dei nonni: possono essere asciugati e scaldati dal “prete”. Uno scaldino, a brace o elettrico, una borsa di acqua calda, o anche una grossa pietra lasciata a lungo tra le fiamme e quindi avvolta in un grosso straccio di lana infilato tra le lenzuola qualche ora prima di andare a dormire, ci regala la possibilità di ricordare come si viveva in passato. Le coperte elettriche svolgono un ruolo efficace. Anche le grosse coperte di piumino hanno una funzione anti umidità.

Se il camino non tira

La causa può essere momentanea e facilmente eliminabile: un camino lasciato molto tempo inattivo assorbe umidità e non assicura un tiraggio efficace. Sul comignolo può anche essersi accumulata della neve che lo blocca in tutto o in parte. Con il fuoco o la stufa accesa, e respirando fumo per qualche minuto, sia l’umidità che l’eventuale ostacolo dovuto alla neve dovrebbero essere eliminati dallo stesso calore del fumo che comunque sale nella canna. Può invece capitare che nel camino ci sia qualche cosa di estraneo: un nido di uccellini, o peggio di vespe o calabroni; ramoscelli o foglie portati dal vento o dagli stessi uccelli. Ahimè il problema è in questo caso grave e a volte pericoloso (ci è capitato di avere proprio un nido di calabroni in un camino: il tepore del fuoco che tentavamo di accendere ha risvegliato gli insetti in letargo e li ha indotti a scendere e sbucare in casa: sono stati momenti di terrore, che abbiamo fortunatamente potuto combattere e superare senza danni, perchè ce ne siamo accorti immediatamente e perchè avevamo a portata di mano bombolette di potente insetticida. E’ indispensabile che il camino sia controllato e spazzato dall’alto in basso e viceversa ogni anno (in certi paesi è obbligatorio).

Se il fuoco non si accende

Oltre che per difficoltà provocate dai camini o dai tubi della stufa, il fuoco può non accendersi semplicemente perchè la legna non è abbastanza secca, oppure ha assorbito troppa umidità. Esistono prodotti industriali, tipo pastiglie di alcool solido, che consentono di tener viva la fiamma iniziale fino a che la legna comincia a bruciare. Un metodo più empirico è mettere sotto la legna, avvolti in un pezzo di carta, i tutoli del mais, cioè quel corpo semilegnoso che resta dopo aver sgranato una pannocchia, preventivamente immersi per qualche minuto nel petrolio.

Vi ricordiamo che la prima parte della guida della Nonna all’inverno dedicata alla neve è disponibile a questo indirizzo, mentre a questo indirizzo potrete trovare la seconda parte, dedicata al ghiaccio.

Grazie per l’attenzione, ci risentiamo al prossimo rimedio della Nonna, continuate a seguirci!

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