I lavori d’autunno della Nonna – Seconda parte

 

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Riprendiamo l’articolo precedente continuando con i rimedi della Nonna specifici per l’autunno, iniziando a parlare del prato: esso merita un’ultima tosatura (verso la metà di novembre, in genere) non troppo bassa. Non sarebbe male spargere un po’di concime per rinvigorire la terra, oppure semplicemente un sottilissimo strato di buon terriccio. Mentre nel giardino si devono piantare molti bulbi, in autunno bisogna togliere dalla terra le bulbose che hanno concluso l’epoca di fioritura: lasciate asciugare, vanno riposte in un locale molto asciutto in sabbia o segatura fino alla primavera.

Nell’orto e nel giardino, l’autunno è stagione di grandi lavori (una saggia precauzione tuttavia è suggerita dal proverbio meglio fare il folle che lavorare il terreno molle). E’ epoca di raccolti per cominciare: le ultime melanzane, gli ultimi pomodori (raccoglierli con un pezzo di tralcio, appenderli in luogo riparato, matureranno anche se verdi: oppure fare la marmellata di peperoni verdi, che è squisita). Dà soddisfazione raccogliere le grandi zucche, giunte ormai a piena maturità. Tra fine settembre e inizio ottobre spunta lo zafferano, rimasto tutto questo tempo nella terra: i fiori dai preziosi stami appariranno alla fine di ottobre o ai primi di novembre: raccoglierli di buon mattino, ma dopo l’evaporazione della rugiada, farli asciugare e seccare in casa, quindi riporli in un recipiente a chiusura ermetica. Si può anche procedere anche ad un’ultima raccolta di erbe aromatiche: le foglie di menta, limoncina, origano, maggiorana eccetera possono essere seccate e conservate. E’ anche il momento di portare in casa il basilico allevato in vaso, per averlo fresco tutto l’inverno: pretende un luogo tiepido e luminoso, per esempio il davanzale ben esposto di una finestra. La serra è da rimettere in funzione: se è in piena terra, vi si possono seminare (per la raccolta invernale): insalate, valeriana, lattuga rossa, prezzemolo, radici, bietole. L’insalata rossa può essere invece lasciata tutto l’inverno all’aperto, ma nel tardo autunno conviene coprirla con foglie secche, sia per proteggerla dal gelo sia per permetterle di assumere il suo coaratteristico colore.

Ottobre e novembre saranno anche i mesi in cui per lo meno in Italia settentrionale e parte di quella centrale si dovranno cominciare a ritirare limoni e agrumi in genere, oleandri, gerani, gelsomini, buganvillee, plumbago, fucsia e in generale tutte le piante in vaso che non sopportano il freddo. Si possono ricoverare in una serra ben protetta (temperatura minima 7-8 gradi) oppure in casa: ma dovranno pur sempre avere luce e una minima umidità. Tra le semine di primo autunno ricordiamo: aglio, cipolle (sia rosse che bianche), scalogno, fave, piselli. All’aperto si può tentare anche di seminare la ruchetta, che è resistentissima al freddo.

In giardino fin da ora si possono interrare tulipani, giacinti, narcisi, muscari, crochi eccetera. Fioriscono astri e crisantemi: dopo la fioritura dovranno essere tagliati decisamente e i cespi protetti con un po’ di foglie secche o paglia. Se sono in vaso converrà piantarli in terra o almeno interrare il recipiente per meglio proteggerlo dal freddo e dal gelo. Sempre in giardino, è ora di pensare ad arricchire le aiuole con piante e fiori perenni. Sistemate in autunno, in una buca umida, larga e profonda, concimate, ricoperte alla radice con foglie secche o paglia, le piantine attecchiranno meglio e si adatteranno al clima e al suolo.

Novembre è il periodo migliore per piantare nuovi alberi e cespugli. Conviene fare un inventario, valutare il posto disponibile per nuove piantagioni, fare un elenco di alberi e varietà che si desiderano prima di andare dal vivaista. Dicembre invece è in generale epoca favorevole per seminare piante alpine o da giardino roccioso, come la genziana e la sassifraga: i semini vanno messi in terra ricca di sabbia, in cassette che non vanno bagnate, ma tenute all’aperto (a nord) fino a marzo, epoca in cui comincia la germinazione. Verso la fine dell’autunno comincia (se non gela) la stagione della potatura, sia degli alberi da frutta, che degli arbusti che dei cespugli.

Grazie per l’attenzione, ci risentiamo al prossimo rimedio della Nonna, continuate a seguirci!

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