luglio-rimedinonna

Luglio

 

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Il sole

L’anno è ormai entrato nella sua seconda metà: la durata del giorno diminuisce (nel mese si riduce complessivamente di 48 minuti) ma questo è anche il periodo più caldo dell’anno. A metà mese il sole sorgerà poco prima delle 5 e tramonterà poco dopo le 20. La campagna è ricca e distribuisce generosamente i suoi frutti: luglio è quindi un momento delicato per tutta la natura, che sta producendo – spesso in condizioni difficili per siccità, improvvisi temporali, talvolta grandinate- il suo massimo sforzo.

Proverbi e credenze popolari

  • Sempre luglio tempestoso porta inverno rigoroso.
  • Se in Leone il Sole va, lascia il tempo come sta: quando il sole entra nella costellazione del Leone, il tempo resta abbastanza stabile.
  • Quando sol est in Leone pone mulier in cantone, bibe vinum cum sifone. E’ un vecchio detto in latino maccheronico: quando il sole è nella costellazione del Leone lascia stare la moglie, bevi piuttosto vino a garganella.

In casa

Molta gente crede che i rampicanti, come l’edera o la vite vergine, possano essere dannosi se fatti crescere lungo i muri di casa. Si teme, in particolare, che portino umidità, che sgretolino l’intonaco e i mattoni o che favoriscano l’ingresso in casa di insetti o animaletti più o meno nocivi. Non è vero, al contrario un rampicante contro il muro di casa lo difende proprio dall’umidità. Quanto agli insetti, ci sarà qualche uccellino che fa il nido tra i rami dell’edera o dell’ampeloxis, ma gli altri insetti se vogliono salire lungo il muro non hanno certamente bisogno del supporto di un rampicante. Bisogna invece stare attenti affinchè edera e simili non crescano al punto da invadere le grondaie o i tubi di scolo dell’acqua dei tetti, che non arrivino a infilarsi sotto le tegole. E’ in estate il buon periodo per potare e tagliare la parte alta dei rampicanti.

In giardino

Una coraggiosa potatura, accompagnata da una abbondante concimazione, permetterà alle rose di prepararsi bene per dare più tardi una rigogliosa seconda fioritura.
Luglio, con i primi di agosto, è il periodo in cui le piante, i cespugli e i fiori sono sottoposti alla prova più dura di sopravvivenza, a causa della siccità. Gli alberi piantati nell’autunno scorso o in primavera possono da un giorno all’altro deperire e quindi morire per carenza di acqua. Ma anche certi alberi già adulti possono soffrire. E’ fondamentale quindi, se il tempo non è sufficientemente piovoso, innaffiare con abbondanza certe piante, come per esempio i peschi, le actinidie, le forsizie, tutti i piccoli frutti eccetera. I saggi contadini scavano una buchetta ai piedi delle piante e la riempiono d’acqua, che così penetra lentamente in profondità. E’ bene ricordare tuttavia che le radici di un albero sono molto estese, in genere hanno, sottoterra, le stesse dimensioni delle fronde, ed è proprio ai margini della massa radicale che la pianta attinge l’acqua che le è indispensabile. Non è sufficiente quindi bagnare la base dell’albero che soffre, ma è opportuno inumidire abbondantemente il terreno tutt’intorno. In certi casi può essere necessario scavare una sorta di trincea tutt’attorno e riempirla d’acqua.

In dispensa

Luglio è il grande momento delle marmellate. Ma con la frutta di stagione si possono preparare anche ottime cose, come ad esempio le pesche arabe al forno oppure deliziosi aperitivi. E’ il caso per esempio del vino di pesche

Ingredienti:

  • 2kg di pesche mature
  • 375gr. di zucchero
  • 3 litri di vino bianco secco
  • una bottiglia di Cognac o altro distillato ad alta gradazione
  • un pizzico di lievito di birra.

Procedimento

Snocciolare e tagliare a pezzi le pesche, coprirle con lo zucchero e lasciarle macerare 24 ore. Far bollire il tutto a fuoco moderato. Lasciar raffreddare. In un recipiente di ceramica o terracotta aggiungere il vino, il cognac, il lievito e una dozzina di noccioli di pesche sgusciati. Chiudere ermeticamente, tenere un mesetto al buio e al fresco. Filtrare e imbottigliare. E’ ottimo servito freddo come aperitivo.

Grazie per l’attenzione, ci risentiamo al prossimo rimedio della Nonna, continuate a seguirci!

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