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Come conservare i cibi senza avere il frigorifero

 

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Sta finalmente per arrivare la bella stagione, e di solito i cibi si conservano bene in frigorifero, soprattutto adesso che il caldo inizierà a pressare. Ma come fare a conservare i cibi senza avere il frigorifero? La Nonna è esperta e sa di cosa si parla, perchè da piccola la conservazione dei cibi era una sfida quotidiana, il frigorifero non poteva permetterselo. Ma adesso vuole condividere con voi alcuni ottimi rimedi classici da attuare in casa ogni volta che ne sentirete la necessità, vuoi perchè il frigo è guasto (speriamo di no) o perchè è pieno (speriamo di si). Quindi ecco una rapida carrellata di consigli e rimedi su come conservare i cibi senza frigorifero!

La Nonna inoltre vi ha già parlato di come conservare i cibi: ecco come conservare alcuni alimenti e come organizzare il frigorifero per mantenere il cibo ottimamente.

Castagne: tendono facilmente a prendere la muffa o i vermi. Nel cuneese un tempo le conservavano facendo loro fare la novena: per nove giorni venivano tenute a bagno in acqua di fonte: i frutti bacati salivano a galla e potevano essere gettati. Quindi si mettevano ad asciugare e si stendevano in cantina tra strati di sabbia ben secca.

Formaggio: tenerlo avvolto in un tovagliolo bagnato nel vino bianco e strizzato. Ogni giorno si rinnova il tovagliolo: il formaggio rimarrà pastoso e appetitoso.

Mele: è possibile utilizzare tre rimedi tipici: il primo consiste nel tenerle tra le foglie secchie, il secondo nel tenerle a strati tra i fiori secchi di sambuco e il terzo avvolgendole una ad una nella carta e poi riporle in una casetta sul cui fondo sia stato messo del gesso in polvere.

Noci e limoni: immersi nella sabbia secca. Ricordatevi di non farvi mancare mai noci e limoni in casa, sono sempre utilissimi, leggete infatti i rimedi a base di limone!

Patate: il locale dove si conservano deve essere asciutto per impedire le muffe, spazioso per poterle stendere e areare ogni tanto, scuro per evitare che inverdiscano e non troppo freddo o troppo caldo, per impedire gelo o germinazione. le patate devono essere controllate spesso e i germogli devono essere tolti prima che si sviluppino.

Pomodori: in autunno, sradicare le piante i cui frutti hanno raggiunto una grandezza normale e metterle su stuoie ricoperte di foglie ben secche.

Selvaggina: per alcuni giorni si può seppellirla in un mucchio di biada e segale, mentre se si desidera conservarla per circa quindici giorni è possibile mettere l’animale sventrato e asciugato perfettamente senza lavarlo in una pentola di terracotta, versandoci sopra del burro fuso fino a ricoprirlo.

Uova: avvolgere ogni uovo ben pulito non lavato in un sacchetto di cellophan, perfettamente chiuso senza aria. In alternativa è possibile immergerle per un istante nella paraffina riscaldata a bagnomaria: appena la paraffina si è indurita avvolgerle nella carta velina e metterle in una cassa all’asciutto. Un altro rimedio per conservare le uova consiste nel lasciarle immesse in una soluzione di silicato di potassa o silicato di soda, e prelevarle soltanto al momento del consumo, aggiungendo liquido in modo che le uova ne siano sempre ricoperte.

Grazie per l’attenzione, ci risentiamo al prossimo rimedio della Nonna, continuate a seguirci!

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