Giugno

 

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Il sole

La durata del giorno in giugno aumenta di quindici minuti fino al 19; dal 20 in poi diminuisce di 3 minuti. Al 20 giugno, rispetto al primo gennaio, le giornate saranno più lunghe di sei ore e 35 minuti. Il sole sorgerà il giorno 15 verso le 4.41, e tramonterà poco prima delle 20.20. Sono i giorni più lunghi dell’anno, e vi conviene stare attenti alle scottature solari.

Proverbi e credenze popolari

  • Giugno, la falce in pugno.
  • Acqua di giugno rovina il mondo.
  • Se piove in giugno mangia il tuo pugno.
  • Giugno luglio e agosto nè acqua nè donna nè mosto.
  • Giugno luglio e agosto moglie mia non ti conosco.

In casa

Controllare le grondaie: in caso di temporali, foglie rametti e fango portati dagli uccelli sui tetti possono accumularsi e provocare la fuoriuscita dell’acqua, con danni possibili ai muri.

In serra

La serra ricoperta di plastica che finora è servita per le coltivazioni d’inverno e per le primizie e i piantini, può essere smontata. Se si decide tuttavia di mantenere in piedi l’intelaiatura, è bene coprirla con una rete antigrandine: al riparo potranno essere coltivati almeno in parte gli ortaggi più delicati, per esempio pomodori e peperoni.

In giardino

In caso di poca pioggia, innaffiare regolarmente e abbondamentemente soprattutto fiori e arbusti in vaso e le piantine di recente piantagione. Una cura particolare va impiegata nell’innaffiare le actinidia, che sono fiorite all’inizio del mese e stanno formando i frutti. E’ ora di ritirare dalla terra i bulbi (tulipani, giacinti, narcisi, ecc.) fioriti in primavera. Assicurarsi prima che le foglie siano completamente ingiallite. Metterli in cassette e lasciarli asciugare all’ombra. Togliere le foglie residue, eliminare la terra, spolverarli con un po’ di polvere di zolfo e metterli in cantina o comunque in un posto buio.

In cantina

Per pulire le bottiglie al fine di riutilizzarle, i nostri vecchi mettevano dentro un po’ d’acqua e una manciatina di pallini di piombo, tratti da una cartuccia di fucile da caccia e sbattevano violentemente. Poichè non tutti hanno cartucce a portata di mano, un metodo altrettanto efficace consiste nell’introdurre nella bottiglia striscioline di carta da giornale e un po’ d’acqua: sbattendo energicamente, la bottiglia viene pulita in modo perfetto. Se la bottiglia ha contenuto olio o liquori dal profumo intenso, come ad esempio l’anima nera, difficilmente eliminabili, la si lascia riposare una notte piena d’acqua nella quale sia stato aggiunto un cucchiaino di polvere da lavapiatti. Sciacquare con acqua bollente.

Nel pollaio

E’ la stagione di massima cova per tutti gli animali. Ci si accorge che anatre e oche stanno per covare quando accumulano le uova nello stesso posto e si strappano il piumino per preparare il nido. Anche se i maschi quasi sempre fanno una guardia quasi feroce, bisogna cercare di proteggere le femmine dalle intrusioni delle loro simili, che spesso hanno tendenza ad andare a fare le uova proprio là dove qualcuna si appresta a covare. Le galline scelgono quasi sempre per covare il posto dove depongono abitualmente le uova: anche loro sono da proteggere dalle altre galline. All’inizio della cova è prudenza segnare le uova, con una matita, per evitare che l’animale covi uova deposte successivamente da altri animali. Dopo 8 giorni si dovrebbe fare un controllo: guardando controluce le uova, all’interno di quelle fecondate è nettamente visibile un cerchio nero. Se non hanno il cerchio non si schiuderanno mai.

In dispensa

Per le provviste d’inverno è il momento di raccogliere alcune erbe aromatiche e farle seccare: si devono raccogliere soltanto quelle che sono fiorite o stanno per esserlo, come la limoncina e il timo. Le altre erbe possono essere utilizzate fresche in cucina: il periodo di raccolta è in generale il mese di agosto.

Grazie per l’attenzione, ci risentiamo al prossimo rimedio della Nonna, continuate a seguirci!

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